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IL COMUNE DI VILLAPERUCCIO
La necropoli neolitica di Montessu (IV-II millennio a.C.) si trova a circa circa 3
km dal centro abitato di Villaperuccio, sulle balze dell'altura Sa Pranedda (m 216). La solitaria bellezza del paesaggio
è dominata da un anfiteatro naturale di arenaria nel cui fronte si aprono oltre 40 tombe (domus de
janas) di vario impianto e forma, scavate nella roccia con piccozze di andesite e in origine chiuse da lastroni di pietra
squadrata. Alcune domus hanno ingressi alti 2 metri e più camere con soffitti resi piani e particolari architettonici che
svelano l'impiego di artigiani specializzati.
La necropoli di Montessu e gli arcani graffiti incisi o dipinti sulle sue pareti (simboli cruciformi della dea
Madre, spirali puntiformi, festoni, motivi curvilinei) trasmettono con intensità la spiritualità delle genti
prenuragiche (cultura di S. Michele) che la originarono. Di grande suggestione è la tomba XXXIV, che presenta
l'effige del dio Toro, due grandi corna, scolpite in rilevo sulla volta.
L'utilizzo della necropoli continuò anche in età nuragica e il luogo, per oltre due millenni,
fu il più importante santuario sardo dedicato al culto dei morti intorno al quale i vivi stazionavano anche per il rito
dell'incubazione che tuttora può essere sperimentato (info: Club degli Itinerari 0781.957021).
I ricchi corredi funerari rinvenuti nell'area di Montessu sono esposti nel Museo Nazionale di Cagliari
e nel Museo Civico di Santadi.
La necropoli di Montessu dista circa 10 Km dalle spettacolari Grotte di Is Zuddas (Santadi).
Ogni marzo nel piccolo Comune si svolge la Sagra delle Arance, durante la quale si
gustano gli ottimi prodotti del rigoglioso agro di Villaperuccio, bellissimo in primavera, con gli aranceti in fiore.
Prodotti locali
L'antichissima storia del territorio di Villaperuccio rivive nel suo artigianato che
produce splendidi tessuti di lana, canestri e raffinati cestini; la gastronomia offre ottimi agrumi (arance,
limoni, pompelmi); paste fresche fatte a mano (ravioli e malloreddus); formaggi ovini, eccellenti dolci tipici e vini dei piccoli
produttori (Carignano, Nuragus, Moscato). La maggior parte delle
uve vengono conferite alla Cantina Sociale di Santadi.
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