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Cattedrale di Santa Maria
Cattedrale di Santa Maria
Retablo Cinquecentesco
Retablo Cinquecentesco
Vista dall'interno
Vista dall'interno
Strutture conventuali del '600
Strutture conventuali del '600
Nuraghe Meurras
Nuraghe Meurras
Sculture all'ingresso del paese
Sculture all'ingresso del paese

Tratalias

Superficie 30.96 kmq
Altitudine 17 m
Abitanti 1.155
Distanza da Cagliari 78 km
Municipio
P.zza Municipio
CAP 09010
tel. 0781.688013
fax 0781.688093
Pro Loco

Coop. S.T.A.G.E.
Ufficio turistico e Punto ristoro
tel. 0781.688013
tel. 0781.697003
Manifestazioni

3 Febbraio
San Biagio.

Ascensione (40 gg dopo Pasqua)
Santa Maria - festeggiamenti e spettacoli folkloristici, per un'intera settimana, celebrano la ricorrenza della S. Patrona.

IL COMUNE DI TRATALIAS

La Cattedrale di Santa Maria fu edificata nel 1213, come indica un'iscrizione sulla facciata e fino al 1513 fu sede della Diocesi del Sulcis: specchio fedele della raffinata edilizia sacra del suo tempo è un mirabile ed elegantissimo esempio di architettura romanico-pisana interamente realizzata in conci di trachite chiara. Le losanghe romboidali della facciata e le sculture dei capitelli del portale sud svelano l'influenza pisana così come la scala di pietra che accede al tetto e che lascia a vista nell'alto della facciata gli ultimi gradini.

Il suggestivo interno della Cattedrale, diviso in tre navate, riflette le tendenze gotiche nell'abbondanza degli archi acuti e nello slancio degli ornati e mostra un pregevole retablo cinquecentesco con scene dell'Annunciazione e del martirio di Cristo.

Limitrofe alla Chiesa si ergono le strutture seicentesche di un Convento (un'iscrizione in spagnolo incisa sul muro del cortile è datata 1655) in cui ora sono graziosamente alloggiati il Punto Ristoro e l'Ufficio Turistico.

A lato della Chiesa sono visibili le case dell'antico villaggio di Tratalias che fu abbandonato quando, negli anni 70, il paese venne ricostruito ad una quota maggiore a causa delle infiltrazioni causate dalla creazione dell'invaso artificiale di Monte Pranu.

Su una piccola altura nei dintorni dell'abitato si ergono i resti del Nuraghe Is Meurras (circa 1400 a.C.) al quale successivamente furono aggiunte altre due torri. Il lato nord della struttura è ancora ben conservato e consente di distinguere la cronologia degli interventi edilizi: il più antico (cultura di Bonnanaro) è caratterizzato da blocchi irregolari sovrapposti a secco (senza malta) mentre gli ampliamenti apportati a distanza di qualche secolo furono realizzati con blocchi di pietra più piccoli, cementati con pietre minute frammiste a malta fangosa. Intorno al complesso del Nuraghe bilobato si estendeva un ampio villaggio, forse uno dei più vasti della Sardegna, di cui rimangono poche basi circolari di capanne e numerosi mucchi di pietre. Ai piedi della torre nuragica è visibile una strada pavimentata, probabilmente romana, che sembrerebbe diretta da un lato verso Giba e dall'altro verso S. Antioco.

Prodotti locali
Carciofi spinosi (sono i tipici carciofi sardi, dotati di pungenti aculei e di intensissimo sapore); formaggi e carni di pecora; maialetto schironato; dolci di mandorle e di mosto cotto; vino dei produttori locali (Monica, Nuragus).
Il cibo più antico è "sa trattalia", budello di agnellino farcito con le tenere interiora e quindi arrostito sulla brace fino a croccantezza.

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