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IL COMUNE DI TEULADA
La splendida cala di Tueredda, sulla costa ovest della Provincia di Cagliari,
è uno dei gioielli del vasto territorio di Teulada, caratterizzato da spiagge stupefacenti e proteso nel
mare con i promontori di Spartivento (176 m) e di Malfatano (64 m, teatro nell'800 di una battaglia navale ) e con lo
sperone roccioso di Capo Teulada, che strapiomba in azzurrissime acque. Candidi arenili sabbiosi lambiti da spettacolari trasparenze
marine impreziosiscono gran parte delle sue coste e si alternano a calette racchiuse tra scogliere di granito e di rocce vulcaniche,
mescolanza frutto degli sconvolgimenti geologici che, dal primo Cambriano, plasmarono l'ovest della Provincia di Cagliari (in cui
affiorano le rocce più antiche d'Italia).
Il territorio di Teulada è però prevalentemente montuoso, boscato e perforato da
più grotte, molto suggestive e visitabili se accompagnati dal locale Speleo Club. La primavera ricopre monti e valli di
macchia in fiore e di funghi selvatici e le coste di asparagi; l'estate li cosparge del sentore mielato delle essenze mediterranee
sublimate dal sole. Chi vuole godere dall'alto la fantastica visione della costa sud-ovest deve raggiungere la rocciosa
Punta Sebera (979 m), che svetta sulla foresta demaniale di Is Cannoneris (715 m), a circa
40 minuti dalle spiagge.
Parte del territorio di Teulada è militarmente vincolato e ben lo sanno i pescatori della locale
Marineria di Porto Tramatzu, che non poche volte hanno manifestato la loro insofferenza al vincolo, imposto anche alla pesca.
Teulada deriva il nome dal latino "tegula", ad indicare la produzione di terrecotte,
vanto di Tegula in età romana. I resti di una ventina di Nuraghi e di inumazioni in
grotta (cultura di Bonnanaro - Monte Sa Cona) ci riportano ai remoti abitatori di questo fertile e pescoso territorio.
Dell'insediamento fenicio-punico di Malfatano (IX-VIII sec. a.C.) restano i ruderi del tofet sull'isolotto di
Tuerredda, le strutture, ora sommerse, del "Porto di Melqart" e, alle spalle della spiaggia di
Piscinnì, una cava punica.
Tegula e il suo porto erano raggiunti dalla strada commerciale romana che da Carales conduceva ai
manufatturieri centri sud-occidentali: Bitia, Nora, Sulci. Il territorio fu poi occupato dai Bizantini che vi eressero la grande torre a
pianta quadra in loc. S. Isidoro. Nel medioevo Tegula fu ricostruita due volte, sempre più verso entroterra: la malaria e le
razzie saracene, particolarmente frequenti tra XV e XVII sec., causarono infatti l'abbandono del nucleo originario e più
costiero di Telauda. La sua definitiva ricostruzione avvenne in età spagnola, quando un decreto reale incoraggiò
famiglie provenienti da tutta l'Isola a stabilirsi nel territorio; si originò così, a circa 7 km dal mare, l'odierna
Teulada.
All'inizio del '600 furono erette quattro torri difensive costiere (Torre del Budello,
di Malfatano, di Piscinnì, di Porto Scudo);nel primo '700
la Parrocchiale della Madonna del Carmine e quindi il ponte che unisce le sponde del Rio Launaxi; la
chiesetta tardo-gotica di S. Francesco d'Assisi (1720), abbandonata dai frati Mercedari nel 1954, è
stata recentemente restaurata.
Battaglia navale di Capo Malfatano
Malfatano era il nome di uno dei primi piroscafi della Marina Militare Sarda, in ricordo
della battaglia che si svolse (28 luglio 1811) nelle acque di questo promontorio, situato tra Capo Spartivento e Capo Teulada.
Un'agguerrita squadra navale tunisina dopo aver costeggiato i mari di Cagliari, di Sant'Antioco e di Villaputzu aveva tentato di
espugnare la torre costiera di Saralà (Tertenia) e quindi aveva fatto rotta a S-O con l'intento di eliminare la
flottiglia della Regia Marina Sarda, di presidio ai mari dell'Isola e composta dal "FALCO"
(Com. Gaetano Demay), dal "SANT'EFISIO" (Com. Tommaso Zonza) e
dall'"AQUILA" (Com. Vittorio Porcile), che coordinava le tre unità.
Lo scontro avvenne nel mare di Malfatano e si concluse con una gloriosa vittoria per la Marina Sarda, che
affondò un feluccone, una galeotta ed un legno minore della flottiglia tunisina. Il Com. Porcile si distinse per il suo eroico
coraggio mentre il comandante dei Tunisini fu passato a fil di spada. La terribile lezione mitigò gli assalti dei feroci predoni
nord-africani che, per oltre un millennio, erano stati il flagello del Mediterraneo.
Prodotti locali
Teulada, Comune costiero con un montuoso entroterra, riflette anche nella gastronomia la sua duplice anima,
offrendo un gustoso mix di alimenti ittici (dentici, saraghi, spigole, orate, crostacei) e di sapide carni (pecora, maialini, capra)
provenienti dai salubri e disabitati pascoli teuladini.
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