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Cala di Tueredda
Cala di Tueredda
Costiera
Costiera
Costiera tra Porto di Piscinni e Capo Malfatano
Costiera tra Porto di Piscinni e Capo Malfatano
Nuraghe
Nuraghe
Parrocchiale della Madonna del Carmine
Parrocchiale della Madonna del Carmine
Costume tradizionale
Costume tradizionale

Teulada

Superficie 245.59 kmq
Altitudine 50 m
Abitanti 1.155
Distanza da Cagliari 78 km
Municipio
P.zza Municipio
CAP 09010
tel. 070.9270029
fax 070.9270029
Pro Loco

Ufficio Turistico
tel. 070.9270032
Manifestazioni

Febbraio
Carnevale Teuladino: balli, feste in maschera e corteo di carri allegorici. E dopo i coriandoli, zippolata in piazza e rogo del Pupazzo di Carnevale.

Aprile
Settimana Santa: processione del Cristo Morto e di "sa Gruxi de sa Penetenzia" (la Croce) con colonna sonora di antichi strumenti. Venerdì Santo si svolgono la Via Crucis e "Su Scravamentu"(lo schiodamento), con la partecipazione del gruppo in costume "Is Feronis"; la mattina della domenica di Pasqua ha luogo la processione di "S'incontru".

Maggio
Sant'Isidoro, Patrono degli Agricoltori. Rievocazione dell'antica processione all'omonima chiesetta campestre, con la statua del Santo su cocchio trainato da buoi infiorati e onorato da delegazioni in costume sardo, a piedi e a cavallo, provenienti da vari Comuni della Sardegna.

22-24 Giugno
San Giovanni Battista: festeggiamenti religiosi e rito di "is goppais e is gommais de froris" (i compari e le comari di fiori); accensione de "su fogaroni" (il falò); manifestazioni sportive, musicali e spettacoli folkloristici.

Luglio
Madonna del Carmine, festa Patronale: solenni celebrazioni religiose e quindi gioiosa festa popolare con spettacoli musicali, teatrali e folkloristici.

3-12 Settembre
Incontro Internazionale "Scultura e Pietra": artisti nazionali ed internazionali si confrontano, ispirandosi alla realtà locale.

IL COMUNE DI TEULADA

La splendida cala di Tueredda, sulla costa ovest della Provincia di Cagliari, è uno dei gioielli del vasto territorio di Teulada, caratterizzato da spiagge stupefacenti e proteso nel mare con i promontori di Spartivento (176 m) e di Malfatano (64 m, teatro nell'800 di una battaglia navale ) e con lo sperone roccioso di Capo Teulada, che strapiomba in azzurrissime acque. Candidi arenili sabbiosi lambiti da spettacolari trasparenze marine impreziosiscono gran parte delle sue coste e si alternano a calette racchiuse tra scogliere di granito e di rocce vulcaniche, mescolanza frutto degli sconvolgimenti geologici che, dal primo Cambriano, plasmarono l'ovest della Provincia di Cagliari (in cui affiorano le rocce più antiche d'Italia).

Il territorio di Teulada è però prevalentemente montuoso, boscato e perforato da più grotte, molto suggestive e visitabili se accompagnati dal locale Speleo Club. La primavera ricopre monti e valli di macchia in fiore e di funghi selvatici e le coste di asparagi; l'estate li cosparge del sentore mielato delle essenze mediterranee sublimate dal sole. Chi vuole godere dall'alto la fantastica visione della costa sud-ovest deve raggiungere la rocciosa Punta Sebera (979 m), che svetta sulla foresta demaniale di Is Cannoneris (715 m), a circa 40 minuti dalle spiagge.

Parte del territorio di Teulada è militarmente vincolato e ben lo sanno i pescatori della locale Marineria di Porto Tramatzu, che non poche volte hanno manifestato la loro insofferenza al vincolo, imposto anche alla pesca.

Teulada deriva il nome dal latino "tegula", ad indicare la produzione di terrecotte, vanto di Tegula in età romana. I resti di una ventina di Nuraghi e di inumazioni in grotta (cultura di Bonnanaro - Monte Sa Cona) ci riportano ai remoti abitatori di questo fertile e pescoso territorio. Dell'insediamento fenicio-punico di Malfatano (IX-VIII sec. a.C.) restano i ruderi del tofet sull'isolotto di Tuerredda, le strutture, ora sommerse, del "Porto di Melqart" e, alle spalle della spiaggia di Piscinnì, una cava punica.

Tegula e il suo porto erano raggiunti dalla strada commerciale romana che da Carales conduceva ai manufatturieri centri sud-occidentali: Bitia, Nora, Sulci. Il territorio fu poi occupato dai Bizantini che vi eressero la grande torre a pianta quadra in loc. S. Isidoro. Nel medioevo Tegula fu ricostruita due volte, sempre più verso entroterra: la malaria e le razzie saracene, particolarmente frequenti tra XV e XVII sec., causarono infatti l'abbandono del nucleo originario e più costiero di Telauda. La sua definitiva ricostruzione avvenne in età spagnola, quando un decreto reale incoraggiò famiglie provenienti da tutta l'Isola a stabilirsi nel territorio; si originò così, a circa 7 km dal mare, l'odierna Teulada.

All'inizio del '600 furono erette quattro torri difensive costiere (Torre del Budello, di Malfatano, di Piscinnì, di Porto Scudo);nel primo '700 la Parrocchiale della Madonna del Carmine e quindi il ponte che unisce le sponde del Rio Launaxi; la chiesetta tardo-gotica di S. Francesco d'Assisi (1720), abbandonata dai frati Mercedari nel 1954, è stata recentemente restaurata.

Battaglia navale di Capo Malfatano

Malfatano era il nome di uno dei primi piroscafi della Marina Militare Sarda, in ricordo della battaglia che si svolse (28 luglio 1811) nelle acque di questo promontorio, situato tra Capo Spartivento e Capo Teulada. Un'agguerrita squadra navale tunisina dopo aver costeggiato i mari di Cagliari, di Sant'Antioco e di Villaputzu aveva tentato di espugnare la torre costiera di Saralà (Tertenia) e quindi aveva fatto rotta a S-O con l'intento di eliminare la flottiglia della Regia Marina Sarda, di presidio ai mari dell'Isola e composta dal "FALCO" (Com. Gaetano Demay), dal "SANT'EFISIO" (Com. Tommaso Zonza) e dall'"AQUILA" (Com. Vittorio Porcile), che coordinava le tre unità.

Lo scontro avvenne nel mare di Malfatano e si concluse con una gloriosa vittoria per la Marina Sarda, che affondò un feluccone, una galeotta ed un legno minore della flottiglia tunisina. Il Com. Porcile si distinse per il suo eroico coraggio mentre il comandante dei Tunisini fu passato a fil di spada. La terribile lezione mitigò gli assalti dei feroci predoni nord-africani che, per oltre un millennio, erano stati il flagello del Mediterraneo.

Prodotti locali
Teulada, Comune costiero con un montuoso entroterra, riflette anche nella gastronomia la sua duplice anima, offrendo un gustoso mix di alimenti ittici (dentici, saraghi, spigole, orate, crostacei) e di sapide carni (pecora, maialini, capra) provenienti dai salubri e disabitati pascoli teuladini.

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