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Nuraghe Asoru
Nuraghe Asoru
Affluente del Flumendosa
Affluente del Flumendosa
Chiesa di S. Lussorio
Chiesa di S. Lussorio
(Foto Maurizio Grugni)
Chiesa di S. Priamo
Chiesa di S. Priamo
Miniera d'argento abbandonata
Miniera d'argento abbandonata
I prelibati agrumi del Sarrabus
I prelibati agrumi del Sarrabus

San Vito

Superficie 222.55 kmq
Altitudine 15 m
Abitanti 4.024
Distanza da Cagliari 70 km
Municipio
P.zza Municipio
CAP 09040
tel. 070.9927034
fax 070.9927971
Pro Loco

Coop. Monte dei 7 Fratelli
Castiadas
Escursioni "Parco 7 Fratelli-Monte Genis"
tel. 070.9947200
Manifestazioni

15 giugno
San Vito, Festa patronale; processione della statua del Santo, allietata da carri infiorati (traccas) e cavalieri in costume. La festa popolare si prolunga per tre giorni, con balli in costume, rassegna di suonatori di launeddas e degustazioni enogastronomiche.

Fine Luglio
Rassegna dell'artigianato del Sarrabus (ceramiche, tessuti e ricami, cestineria, arte orafa).

Primi di agosto
Sagra de "Sa prazzida" (squisita focaccia di pasta, variamente farcita).

Penultima domenica di Agosto
San Lussorio, Festa campestre nell'omonima Chiesa con cumbessias (antichi ripari porticati per la sosta dei pellegrini).

III domenica di Ottobre
Santa Maria, Sagra campestre di fine vendemmia.

IL COMUNE DI SAN VITO

L'imponente Nuraghe Asoru (circa 1400 a.C., in parte ricostruito) aveva una volta interna alta 9 m e accoglie, in loc. San Priamo, il visitatore che giunge a San Vito dalla S.S. 125 o Orientale sarda, mitica strada che tra scorci incantevoli e molte curve risale tutta la costa est della Sardegna fino ad Olbia.

Il vasto borgo è disteso in una vallata ricca di agrumeti e orti e cinta dai rocciosi rilievi dell'istituendo "Parco 7 Fratelli-Monte Genis", il boscoso e granitico cuore della costa orientale della Provincia di Cagliari mentre a pochi km dall'abitato si trovano le spiagge dei Comuni di Muravera e di Villaputzu.

La valle che ospita San Vito è percorsa dal fiume Flumendosa, in inverno suggestivamente impetuoso; gli itinerari ambientali del montuoso comprensorio comunale s'inoltrano in un splendido e selvaggio territorio ricco di fauna (cervi, falchi, pernici) e percorso da numerosi torrenti che originano cristallini e balneabili laghetti tra i graniti e gli oleandri selvatici.

A 4 km dal paese è visitabile la miniera argentifera dismessa di Monte Narba, sita a quota 659 m e fulcro dell'economia locale fino ai primi del '900; le sue antiche strutture occupano solinghi valloni coperti di macchia e solcati dalle testimonianze dell'attività estrattiva (villaggio, laveria, gallerie, discariche di minerali). All'inizio della strada che conduce alla miniera è ammirabile un grappolo di tombe neolitiche a domus de Janas.

Al centro dell'abitato la Parrocchiale di San Vito (1750 circa) custodisce una bella statua lignea del Patrono. All'interno della settecentesca chiesa campestre di San Priamo è invece visibile una domu de Janas coeva dell'esteso villaggio di cultura di Ozieri (3500 a.C.) affiorante in loc. Nuraxi; nella cavità della domu sgorga tuttora una piccola sorgente, oggetto di riti protosardi e nuragici legati al culto delle acque.

Rovine cartaginesi e di un tempio romano si trovano in loc. Santa Maria mentre i bei monili risalenti a sepolcri del V-VI sec.d.C. (orecchini d'oro e d'argento, fibule bronzee con disegni zoomorfi) sono visibili al Museo Nazionale di Cagliari. A 8 km dal paese, lungo la S.S. 387 per Ballao, merita una visita l'isolato rilievo calcareo di Monte Lora, plasmato dall'erosione a foggia di profilo femminile.

San Vito è patria di valenti suonatori di launeddas e del più fine virtuoso di questo antichissimo strumento musicale a fiato, il Maestro Luigi Lai. Già bronzetti nuragici del I millennio a.C. mostravano suonatori imbraccianti le launeddas.

Prodotti locali
San Vito è nota per la bontà dei suoi Agrumi e dei suoi ortaggi , acquistabili, come anche il locale vino Cannonau, nelle piccole fattorie della vallata. La sana e semplice gastronomia locale è resa raffinata dalla bontà delle materie prime, da cui si originano: ravioli di formaggio fresco (culingionis), eccellenti arrosti, focacce farcite, miele e dolci di mosto cotto (sa sapa) e di mandorle.

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