I Comuni del Sud Sardegna Mappe tematiche La Storia e l'Arte del Sud Sardegna Itinerari del Sud Sardegna
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Cattedrale
Cattedrale
Centro Storico
Centro Storico
(Fonte www.sardegnadelsudovest.it)
Castello di Salvaterra
Castello di Salvaterra
Dolci di Iglesias
Dolci di Iglesias
(Fonte www.sardegnadelsudovest.it)
Sfilata in costume storico
Sfilata in costume storico
(Fonte www.sardegnadelsudovest.it)
Masua, Pan di zucchero
Masua, Pan di zucchero
(Fonte www.sardegnadelsudovest.it)

Iglesias

Superficie 208 kmq
Altitudine 199 m
Abitanti 29.707
Distanza da Cagliari 56 km
Municipio
Via Casula
CAP 09016
tel. 0781.2741
fax 0781.274201
Pro Loco

Sede
Via Roma 10
tel. 0781.31170
fax 0781.31170

Associazione Domus Amigas
B&B in tutto il sud ovest sardo
tel. 0781.42150

Etnos Tour Escursioni
tel. 0781.43137
Musei

Museo di Mineralogia e Paleontologia "G. Asproni"
tel. 0781.22304
tel. 0781.22502

Museo dell'Arte Mineraria
tel. 0781.350037
Link utili

Manifestazioni

Settimana santa
Riti e rappresentazioni sacri (Arciconfraternita della Madonna della Pietà).

5 Agosto
Torneo della Balestra.

12-14 Agosto
Santa Barbara, grande festa in loc. Nebida.

13 Agosto
Corteo Storico.

15 Agosto
Processione dell'Assunta, la più importante ricorrenza religiosa cittadina.

Ottobre
Premio Letterario "Città di Iglesias", manifestazioni ed eventi culturali.

IL COMUNE DI IGLESIAS

La storia di Iglesias, sede della nuova Provincia di Carbonia-Iglesias, è innestata su quella delle miniere piombo-argentifere del Sulcis-Iglesiente che, ormai dismesse (l'ultima nel 1998), costituiscono un eccezionale patrimonio visitabile e sito negli splendidi paesaggi del Parco Geominerario della Sardegna. Con il suo territorio ricco di storia, cultura e meravigliosa Natura, Iglesias offre un'inesauribile miniera di emozioni: la marina di Iglesias (Loc. Nebida e Masua) riserva scorci spettacolari ed anse sabbiose incastonate tra alte scogliere; l'entroterra è verdissimo e montuoso ed offre escursioni lungo l'affascinante "Via dell'argento"; i percorsi del Parco del Linas- Marganai; le grotte del forziere speleologico iglesiente.

La città è circondata da verdi alture e conserva lembi di mura pisane ed edifici medievali tra cui, ad est dell'abitato, l'imponente castello di Salvaterra (XIII sec.), cornice dell'estivo Torneo della Balestra.

La Cattedrale di S. Chiara fu fatta erigere (1282-88) dal dantesco Ugolino della Gherardesca: ha facciata romano-gotica, campanile rimaneggiato ma con campana del 1337 e, negli interni di stile gotico-aragonese, un prezioso pastorale in argento del '500. La Chiesa di S. Francesco (XV-XVI sec.) è più antica ma al suo impianto si sovrappose un rifacimento aragonese. La Chiesa di S. Maria Valverde fu edificata a fine '200 fuori le mura con il coevo Santuario di S. Maria delle Grazie che delle originarie architetture conserva la parte inferiore della facciata e una monofora gotica.

Il Museo di Mineralogia espone la più ampia collezione sarda di campioni minerali (circa 800) e di fossili. Lo affianca, nello stesso stabile, il Museo dell'Arte Mineraria con visita guidata da periti minerari alle gallerie a più rami nelle quali si apprezza il patrimonio scientifico, umano e culturale della locale storia mineraria.

In estate Iglesias si accende con la spettacolare Processione dell'Assunta (is Candeberis) e con le molteplici manifestazioni organizzate da Comune e Pro Loco. Nel ben valorizzato centro storico si svolgono ogni anno ininterrottamente da circa 3 secoli i suggestivi riti della Settimana Santa culminanti in S'incontru (domenica di Pasqua) e in S'Interru (martedì dopo Pasqua).

Breve storia di Iglesias

La storia di Iglesias è connessa all'attività delle miniere del Sulcis-Iglesiente (Monteponi, Montevecchio, Masua-Porto Flavia le più note) fino alla II guerra mondiale producenti il 90% del piombo e il 70% dello zinco nazionale. Già Nuragici, Fenici e Cartaginesi sfruttarono i ricchi filoni piombo-argentiferi e le loro vestigia affiorano in più zone dell'Iglesiente; furono i Romani ad "industrializzare" l'estrazione contando su una manodopera illimitata, costituita da schiavi e cristiani deportati "ad metalla". Da allora il distretto minerario del Sulcis-Iglesiente attrasse tutti coloro che nei secoli dominarono la Sardegna.

Il nucleo storico di Villa Ecclesiae o Villa di Chiesa (primo nome di Iglesias) si originò durante il dominio dei Pisani che nel 1257, con la battaglia di Santa Igia, s'impadronirono dei territori del Giudicato di Cagliari. Nel distretto minerario operava un mix etnico (Sardi,Toscani, Tedeschi etc.) e ad allora risale l'edificazione delle prime Chiese di Iglesias che era intanto divenuta per economia e numero di abitanti la seconda città del centro-sud Sardegna, dopo Cagliari. I Pisani fortificarono Iglesias con una cinta muraria munita di 20 torrioni, con 4 porte (Castello, San Sebastiano, Maestra, Nuova) e, ad est, il castello di Salvaterra; la dotarono di un acquedotto e di uno Statuto della città e dell'attività mineraria, il cosiddetto "Breve di Villa di Chiesa" (l'unica copia, scampata ad un incendio del 1354, è nell'Archivio comunale).

Nel 1323 Gli Aragonesi sbarcarono militarmente nel Golfo di Palmas e mossero in primis verso Iglesias assediandola per 8 mesi;nonostante la resa la città mantenne il diritto di essere amministrata secondo lo Statuto pisano e nel 1436, pur di non essere inclusa nel feudo dei Carroz pagò un consistente riscatto, preferendo far parte delle proprietà dirette del sovrano spagnolo

Tra il 1450 e l'inizio del dominio sabaudo (II metà XVIII sec.) l'attività mineraria per varie cause (resistenza sarda agli Spagnoli, epidemie e carestie) si arrestò e riprese nel 1788, quando i Piemontesi riaprirono le miniere di Monteponi il cui sfruttamento industriale iniziò nel 1850. Iglesias conobbe nuova prosperità ma le condizioni dei minatori erano durissime e il malcontento si concretizzò in scioperi e proteste durante le quali le Guardie reali uccisero sette minatori.

A partire dall'ultimo dopoguerra la crisi del comparto minerario sardo causò la chiusura di tutte le miniere (l'ultima nel 1998) ma Iglesias con il suo bellissimo e vario territorio ricco di storia, tradizioni, cultura e splendida natura offre al visitatore un'inesauribile miniera di emozioni.

Prodotti locali
Tra gli ottimi piatti della gastronomia iglesiente: capretto e maialino arrostiti, maccaronis de busa (pasta fresca di semola lavorata a mano); pane di semola in molteplici varietà (su pani tundu, su coccòi pintau, sa pustadedda, su piseddu); squisiti dolci di pasta di mandorle e ottimi vini locali (Carignano del Sulcis, Monica, Nuragus).

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