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Parrocchiale di San Pietro
Parrocchiale di San Pietro
Abitazione di Giba
Abitazione di Giba
Nuraghe Meurra
Nuraghe Meurra
Fenicotteri nella laguna
Fenicotteri nella laguna
Laguna di porto Botte
Laguna di porto Botte
(Foto Giuseppe Schirru)
Prodotti tipici
Prodotti tipici
(Foto Coop. Terre di Shardanà)

Giba

Superficie 48.65 kmq
Altitudine 57 m
Abitanti 2.218
Distanza da Cagliari 70 km
Municipio
Via Principe di Piemonte
CAP 09010
tel. 0781.964023
fax 0781.964120
Pro Loco

Sede
tel. 0781.964697
Manifestazioni

20 Marzo
Festa di San Giuseppe (Loc. Villarios).

Ultima domenica di Giugno
Festa patronale di S. Pietro

Agosto
Festa della Madonna della Neve (loc. Piscinas).

Settembre
Festa della Madonna del Rimedio

IL COMUNE DI GIBA

La spiaggia e la laguna di Porto Botte costituiscono la marina di Giba protesa sul Golfo di Palmas con il litorale sabbioso di Porto Botte, lungo circa 1500 m e impreziosito dalla retrostante laguna, luogo ideale per il bird-watching, per godere di una natura quasi intoccata dall'attività umana e per ascoltare, nella magica atmosfera di uno specchio d'acqua quietamente disteso tra terra e mare, i richiami di aironi, di fenicotteri, falchi pescatori, polli sultani, piro-piro e cenerini.

Il basso fondale rende Porto Botte sicuro per la balneazione e perfetto per lunghe passeggiate tonificanti, con le gambe immerse ed il busto fuori dall'acqua. La marina di Giba ben si presta alla talasso-terapia "fai da te", da praticare anche nei mesi non estivi, periodi nei quali il rarefatto silenzio di Porto Botte è salutare quanto il purissimo aerosol salso-iodico inalabile lungo la sua battigia.

Il Golfo di Palmas offre numerosi approdi naturali di cui nei millenni, a partire dai Fenici, fruirono coloro che più o meno pacificamente sbarcarono in Sardegna. L'abitato di Giba si originò quindi nell'entroterra (probabilmente intorno al V sec. d.C.) ma questo non fu sufficiente a proteggerlo dalle razzie piratesche che lo minacciarono per più secoli contribuendo, insieme alla malaria, all'abbandono delle fertili e produttive villae agricole sviluppatesi intorno al monastero che i monaci vittorini edificarono intorno al 1000 a sud-est dell'odierno abitato, sulle colline ammantate di lentischio, di cisto e di splendidi ulivi secolari. I ruderi del monastero, parzialmente recuperati, sono ora inclusi nel Parco comunale di Is Muras.

A circa 5 km da Giba si trova la Chiesa di S. Maria (loc. Villarios) di cui sappiamo che fu costruita prima del 1066 perché la menziona un documento recante quella data; dell'impianto medievale resta un piccolo arco originariamente forse parte della facciata della Chiesa, ampiamente restaurata intorno al 1600 in stile tardo-gotico.

Nella zona di Villarios, parzialmente coperti dalla vegetazione e circondati da abitazioni rurali, si ergono i resti dell'omonimo Nuraghe (circa 1300 a.C) ma la più antica emergenza archeologica di Giba è una tomba domus de janas della cultura protosarda di S. Michele (3200-2500 a.C.), sita ad ovest dell'abitato.

Prodotti locali
Giba ha un'antica tradizione tessile e tuttora vi si producono preziosi articoli tessuti "a pibionis" con i tradizionali telai di legno o ricamati a mano (tendaggi, arazzi, tappeti).
Tra le produzioni agricole gibesi spiccano i carciofi spinosi, pomodori, angurie, meloni, ortofrutticoli e e il vino Carignano dei piccoli produttori locali mentre la raccolta spontanea assicura funghi e asparagi (primavera-autunno).
La Coop. "Terre Shardanà" produce artigianalmente golose conserve sott'olio (cuori di carciofo, asparagi, cardi selvatici, pomodori secchi, funghi).

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