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Monte Sirai
Monte Sirai
Archeologia mineraria
Archeologia mineraria
S. Ponziano
S. Ponziano
Il municipio
Il Municipio
Area archeologica di M. Sirai
Area archeologica di M. Sirai
Reperto Punico
Reperto punico (amuleto)

Carbonia

Superficie 145.6 kmq
Altitudine 100 m
Abitanti 32.644
Distanza da Cagliari 75 km
Municipio
Via Cagliari 5
CAP 09013
tel. 0781.6941
fax 070.64093
Pro Loco

Parco Archeologico di Monte Sirai
tel. 0781.673966

Consorzio turistico L'Altra Sardegna
Club degli Itinerari
tel. 0781.957021
Musei

Museo Civico Archeologico "Villa Sulcis"
tel. 0781.691131
Link utili

Manifestazioni

II metà di Luglio
San Ponziano, Santo Patrono, festeggiato insieme a S. Barbara, patrona dei Minatori. Manifestazioni culturali, competizioni sportive, sagra enogastronomica e fuochi d'artificio.

Ottobre/Novembre
Sagra de "sa Sizzigorru" e Sagra de "sa Fai".

IL COMUNE DI CARBONIA

A qualche km da Carbonia si staglia l'altura del panoramico Monte Sirai sulla cui piana sommità si erge la spettacolare fortezza fenicio-punica di Monte Sirai (725 a.C.). Le prime testimonianze umane a M. Sirai e nella periferia di Carbonia sono le tombe neolitiche scavate nel tufo (domus de janas, circa 2300 a.C.), alcune delle quali si trovano accanto alle necropoli punica di M.Sirai.

Più torri nuragiche erano presenti in tutta l'area, con l'imponente Nuraghe Sirai a guardia della via dì accesso al monte. Il visitatore compie un affascinante viaggio nell'antichissima storia del Mediterraneo e può ammirare i preziosi reperti punici di Monte Sirai nel Museo Archeologico di Carbonia.

Nei dintorni della città, che è sede di parte degli Uffici della nuova Provincia di Carbonia-Iglesias, si trova la grotta di Su Carroppu, uno dei primi insediamenti preistorici documentati in Sardegna, ma l'odierna Carbonia fu edificata ex novo nel 1937 ed inaugurata il 18 dicembre 1938.

Il suo impianto urbanistico è un raro esempio di città progettata secondo l'architettura fascista del tempo (Studio Valli e Guidi) per ospitare gli addetti dell'estrazione del carbone; conobbe ininterrotta crescita demografica con un picco di quasi 50.000 abitanti nel 1949 (di cui circa 18.000 occupati nell'industria carbonifera).

Nel 1971, chiuse le miniere, i residenti scesero a circa 30.000. Nell'attuale economia cittadina gioca un ruolo importante il polo industriale di Portovesme (Comune di Portoscuso), originato a partire dagli anni '70 per bilanciare la crisi del settore estrattivo ed i cui insediamenti sono attualmente oggetto di prime riflessioni, da parte delle comunità residenti nell'area, sulla biocompatibilità della loro presenza.

Il Museo Civico Archeologico è sito in un bel parco ed alloggiato nell'elegante struttura di Villa Sulcis, ex sede della Direzione delle Miniere. Espone i reperti delle culture che si succedettero nel territorio di Carbonia, divisi nelle età preistorica, protostorica, nuragica e fenicio-punica. Mostra anche reperti di età romana provenienti dal santuario di Demetra (loc. Terraseo, Narcao) e da tombe bizantine di Santadi. È allestito con un percorso tattile per ipovedenti, uno spazio multimediale e un fornitissimo book-shop.

Prodotti locali
La locale gastronomia fa perno sui fertili agri e sui salubri pascoli dell'ovest della Provincia del Sole e sui prodotti della pesca del vicino Golfo di Palmas (crostacei, spigole, mormore, tonno), offrendo sapidi arrosti di carni (agnello, maialino) e grigliate di pesci. I primi piatti sono quelli della tradizione del Sud Sardegna (ravioli di sfoglia senz'uova, farciti di ricotta con zafferano e malloreddus conditi con sugo di salsiccia e pecorino grattugiato).

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